E’ passata a nuttata?

A questo punto non conta neanche più la vittoria. Vincere sarebbe magnifico e straordinario, ma la meta è già stata toccata. Napoli si ribella. Solo questo conta.

E’ una città che non crede più ai proclami, non crede più alle false promesse di protagonisti politici che con lo spirito e la profonda sofferenza, intrinseca ormai nella cultura napoletana, non hanno nulla a che fare. A questo proposito la  sconfitta del candidato del Pd al primo turno, lo sbiadito risultato del Pdl e il contemporaneo ed eclatante risultato del candidato dell’Idv non fanno altro che dimostrare che la città è stanca, medita seriamente al cambiamento. Ci medita sì, ma forse non ne è convinta. La mancanza di convinzione è dovuta al fatto che il cambiamento sarebbe netto, radicale ed improvviso. Ma forse è proprio quello che ci vuole.

La situazione è tragica, inutile negarlo. Ormai quella che una volta era il sole d’Italia è diventata nel giro di vent’anni la pattumiera d’Europa. Passaggio di carica senza dubbio disonorevole e deplorevole per una  metropoli che già soffriva di problemi cronici e apparentemente irrisolvibili(in effetti ancora oggi senza soluzione all’orizzonte), come la disoccupazione e la criminalità. Ma almeno c’era la  bellezza, una bellezza non riscontrabile in nessun’altra città dello stivale, forse d’Europa. Questa unica dote lasciata da madre natura alla città è oggi svanita, sommersa dai rifiuti. Alla bellezza si è sostituito il fetore, presente ormai in ogni vicoletto di una città patrimonio dell’Unesco. Entrando a Napoli oggi, sembra di essere in una grande città medievale (manca solo la gente che getta le feci dai balconi), sicuramente non ci si aspetterebbe di essere in una metropoli di un paese sviluppato dell’Occidente. Inoltre, tanto per gradire, i problemi che già c’erano non hanno fatto altro che aumentare.

La mancanza di vivibilità cronica e la profonda stanchezza, che si sta trasformando in intolleranza verso la classe politica, creano fattori inimmaginabili alla vigilia. Il cambiamento è vicino. Probabilmente la puzza di rifiuti arriverà, o sta già arrivando, sotto il naso dei “politicanti” che mirano a governare la città sotto schemi già visti e si trasformerà in panico per la sconfitta. Basta aspettare. Speriamo che la “nottata” finisca presto.

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Archiviato in Attualità, Politica

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